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All That Remains
Arch
Bouldering
Boulders
Portraits “Positive BN”
Fragments
RA-4 Reversal
Still Climb
Still Life “Positive BN”
 
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Copyright
2025 © Davide Perbellini

Davide Perbellini

I climb stone. I shoot film.
Just skin, grain, and silence.
Photographer & Climbing Coach
01.ALL THAT REMAINS
2025


In All That Remains, Davide revisits his family archive, composed of analog photographs taken by his father and materials rediscovered over time.
The work traces his childhood through images that seem to resist the passing of years, until memory itself begins to dissolve.
The arrival of the digital era, the dispersion of files, and the loss of tangible continuity mark the threshold between presence and disappearance.
The surviving photographs, the album pages, and the fragile film negatives are what remain of an attempt to hold on to time.

Each image carries the weight of what was once visible, transforming the act of remembering into a material gesture, something that can be touched, preserved, or lost.
In recent years, this reflection has intertwined with a more personal dimension.
The death of his mother in 2023, with whom he had a complex relationship, and the birth of his second son, Pietro, in 2024, have redefined his connection to memory and to the image.
All That Remains thus becomes a meditation on inheritance, on the transmission of identity and affection across generations, and on the quiet persistence of what continues to exist when everything else fades away.

There is no conclusion in this work.
Only the awareness that every image is a fragment of what survives, and that, in the silence between one photograph and the next, the most vital part of us continues to pulse. 
In All That Remains, Davide torna al suo archivio familiare, composto da fotografie analogiche scattate dal padre e da materiali ritrovati nel corso del tempo. Il lavoro ripercorre la sua infanzia attraverso immagini che sembrano resistere al passare degli anni, fino a quando è la memoria stessa a cominciare a dissolversi. L’arrivo dell’era digitale, la dispersione dei file e la perdita di una continuità tangibile segnano la soglia tra presenza e scomparsa.
Le fotografie sopravvissute, le pagine degli album e i fragili negativi su pellicola sono ciò che resta di un tentativo di trattenere il tempo. Ogni immagine porta con sé il peso di ciò che un tempo era visibile, trasformando il gesto del ricordare in un atto materiale, qualcosa che può essere toccato, conservato oppure perduto.

Negli ultimi anni questa riflessione si è intrecciata con una dimensione più personale.
La morte della madre nel 2023, con la quale aveva un rapporto complesso, e la nascita del suo secondo figlio, Pietro, nel 2024, hanno ridefinito il suo rapporto con la memoria e con l’immagine.

All That Remains diventa così una meditazione sull’eredità, sulla trasmissione dell’identità e dell'affetto attraverso le generazioni, e sulla quieta persistenza di ciò che continua a esistere quando tutto il resto svanisce.

Non c’è una conclusione in questo lavoro.
Solo la consapevolezza che ogni immagine è un frammento di ciò che sopravvive e che, nel silenzio tra una fotografia e l’altra, la parte più vitale di noi continua a pulsare.

02.ARCH

03.BOULDERING



04.BOULDERS
2020
Publication
MORENESS ISSUE 02 / TRILOGY 01
ISSN: 2704-6877
06.FRAGMENTS

Fragments of everyday moments, gathered without a precise order. Visual notes, scattered instants.


Frammenti di momenti quotidiani raccolti senza un ordine preciso. Appunti visivi, istanti sparsi

06.PORTRAITS “POSITIVE BN”

Not just a photographic project, but an exploration of the soul. Each portrait is an immersion into the depth of an encounter, a silent dialogue made of presence and gazes. The work takes shape in the solitude of the darkroom, where the image slowly reveals itself under the eyes of its subject.
The result is a unique and unrepeatable portrait, an image that has no equal and remains the only trace of that moment. A work that is forever.
Non è solo un progetto fotografico ma un esplorazione dell anima. Ogni ritratto è un immersione nella profondità di un incontro, un dialogo silenzioso fatto di presenze e sguardi. Il lavoro prende forma nella solitudine della camera oscura, dove l immagine si rivela lentamente sotto gli occhi del suo soggetto. Il risultato è un ritratto unico e irripetibile, un immagine che non ha eguali e rimane l unica traccia di quel momento. Un lavoro che dura per sempre.

07.


RA-4 REVERSAL
Technical Studies and Tests

This gallery presents a series of tests created using the direct RA4 reversal process on color photographic paper. These images are not finished works but technical explorations: filtration tests, color temperature adjustments, duv control, and experiments on the chromatic balance achieved without a negative.

Each print documents a stage of the research, showing how small variations in filters, light, and chemistry can significantly influence the final outcome. These tests represent the behind the scenes of the process, a space where color evolution can be observed, mistakes can be understood, patterns can be recognized, and control over RA4 reversal is gradually refined.

The gallery is an ever growing study archive, a place where experimentation becomes an essential part of both the technical and creative process.



Questa galleria raccoglie una serie di test realizzati con il processo RA4 reversal diretto su carta fotografica a colori. Le immagini non sono lavori finiti, ma esplorazioni tecniche: prove di filtratura, variazioni di temperatura colore, controlli del duv e sperimentazioni sugli equilibri cromatici ottenuti senza negativo.

Ogni stampa documenta una fase della ricerca, evidenziando come piccole modifiche nei filtri, nella luce e nella chimica possano influenzare in modo decisivo il risultato finale. Questi test rappresentano il dietro le quinte del processo, uno spazio in cui osservare l evoluzione del colore, capire gli errori, riconoscere i pattern e affinare gradualmente il controllo sul RA4 reversal.

La galleria è quindi un archivio di studio in continua crescita, un luogo dove la sperimentazione diventa parte integrante del processo creativo e tecnico.


  



08.STILL CLIMB

Still Climb arises from a long-standing bond between the body and the tools that accompany it in climbing.
Shoes, chalk, tape, small tools for care: objects that wear out, are replaced, yet remain as the continuity of a gesture.
They hold a physical memory that extends through time, bearing the marks of habit, attention, and devotion.
Photography becomes the place where these tools are observed and acknowledged.
Isolated against a white background, they lose their function and assume a new, suspended, almost ritual presence.
Each image is an act of restitution: what was once a tool becomes an object, what was once use becomes form.
Still Climb nasce da un legame duraturo tra il corpo e gli strumenti che lo accompagnano nell arrampicata. Scarpette, magnesite, nastro, piccoli strumenti per la cura: oggetti che si consumano, si sostituiscono, eppure restano come continuità di un gesto. Custodiscono una memoria fisica che attraversa il tempo e portano i segni dell abitudine, dell attenzione e della dedizione. La fotografia diventa il luogo in cui questi strumenti vengono osservati e riconosciuti. Isolati su fondo bianco, perdono la loro funzione e assumono una presenza nuova, sospesa, quasi rituale. Ogni immagine è un atto di restituzione: ciò che era strumento diventa oggetto, ciò che era uso diventa forma.